SALOMONI

Nella sede di Campoformido (Udine), la terza generazione della famiglia Salomoni porta avanti con successo l’attività iniziata oltre 35 anni fa nel movimento terra. Dealer Hitachi per il Friuli Venezia Giulia e le province di Venezia, Belluno e Treviso, ha dimostrato tutta la sua capacità imprenditoriale consolidandosi anche nel mercato del noleggio a breve e lungo termine.
BATTISTELLA CON HITACHI PER I NUOVI COLLEGAMENTI IN ZONA INDUSTRIALE

Dallo scorso dicembre la Zona industriale udinese (Ziu) ha una nuova via d’accesso, che tramite una rotatoria la collega direttamente alla tangenziale sud di Udine. Un’opera attesa e necessaria dal costo complessivo di un milione e 850mila euro. Attesa e necessaria – lo hanno sottolineato anche le autorità che hanno presenziato al taglio del nastro - perché risponde alle esigenze di un’area produttiva di oltre 5,2 milioni di metri quadri, nella quale sono presenti 149 imprese, che impiegano 4.625 addetti e sviluppano un fatturato di 2,87 miliardi di euro. E lo sappiamo: per un’area industriale il veloce collegamento con le principali vie di comunicazione è vitale ai fini del suo sviluppo.

SOPRA E A DESTRA ALCUNE IMMAGINI DEL CANTIERE CON I MEZZI DELL'IMPRESA BATTISTELLA ALL'OPERA.
La realizzazione dell’opera è stata affidata a Battistella spa, azienda di Pasiano di Pordenone attiva dal 1958 nell’ambito dell’edilizia pubblica, arredo urbano, infrastrutture stradali, opere idrauliche e ambientali (aree verdi, modellazione del suolo, regimazione delle acque e ripristino forestale). Un’azienda storica, che da tempo si affida a Salomoni - dealer Hitachi per il Friuli Venezia Giulia e le province di Venezia, Belluno e Treviso – per avere un parco macchine tecnologicamente moderno ed efficiente: ultimo acquisto del 2024 l’escavatore cingolato ZX135US-7 triplice, che è andato ad aggiungersi alla flotta composta dai modelli ZX240-6, ZX150W-7, ZX85USB-6, ZX48U-6, ZX38U-6.

Nel cantiere di Udine i mezzi utilizzati da Battistella sono stati gli escavatori cingolati ZX240-6, ZX85USB-B, ZX48U-6 e il gommato ZX150W-7. Modello, quest’ultimo, attualmente impegnato nel territorio del comune di Caneva (Pordenone) – caratterizzato da campagna, aree naturali e borghi rurali - nei lavori di manutenzione e ricalibratura del reticolo minore dei corsi d’acqua afferenti al torrente Grava e al rio Rosta, per ripristinare la capacità di contenimento delle acque. “Il recente acquisto dello ZX135US-7 triplice ha rafforzato il già solido rapporto tra le due aziende, fondato- sottolinea Diego Zaupa, direttore di cantiere di Battistella spa - su macchine di alta qualità, un servizio puntuale, efficiente e sempre orientato al raggiungimento dei risultati”.

ADRIACOS TESTA LA GAMMA ELETTRICA HITACHI

Nel Cantiere per la riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste, l'azienda Adriacos di Latisana, continua a dare fiducia al brand Hitachi e al suo distributore Salomoni.
Per la prima volta in Italia verrà utilizzata e testata sul campo la gamma completa di escavatori full electric di Hitachi Construction Machinery Europe. Qui le macchine lavoreranno in condizioni operative normali, impegnate nello scavo, nel reinterro e nel carico del materiale scavato su autocarri, oltreché su tutte le normali attività di corredo necessarie per questo tipo di cantieri infrastrutturali.
Al lavoro al Porto Vecchio troviamo la gamma oggi composta da tre macchine compatte: lo ZX55U-6EB (5,33 ton), lo ZX85-6EB (8,75 ton) e lo ZE135 (il più grande con le sue 14,55 ton).

La presenza diretta del costruttore
Presente all'avvio dei lavori per HCME Norihiko Kinugawa, che dichiara: " con questi nuovi escavatori elettrici, stiamo compiendo un altro passo significativo verso le emissioni zero, un percorso cruciale per costruire società sostenibili e a basse emissioni di carbonio".
E continua: "Lo ZX55U-6EB è caratterizzato da una batteria agli ioni di litio da 39,4 kWh (con un voltaggio di 400 V), che garantisce una autonomia operativa continua di circa 2 ore e può essere alimentato direttamente con un cavo connesso alla rete elettrica, arrivando a garantire l'operatività per intera giornata di lavoro.
C’è poi lo ZX85-6EB; in questo caso si tratta di un midiescavatore con una batteria dalla capacità molto più importante, 100 kWh, che possono arrivare, nella versione top di gamma, a 133 kWh, garantendo un’operatività di 5 ore (dipende dall’applicazione ovviamente). Anche questa macchina riprende le caratteristiche geometriche e prestazionalidel suo omologo ad alimentazione termica, garantendo contemporaneamente una maggiore velocità operativa.
Infine il mezzo più grande: lo ZE135, sviluppato in collaborazione con Kenki Technology Group (KTEG), una joint venture tra Hitachi Construction Machiney Co. Ltd e Kiesel Techology GmbH, specializzata in innovazione tecnologica, ndr). In questo caso la batteria, sempre agli ioni di litio, ha una capacità di 200 kWh. Lo ZE135 consente di lavorare quattro ore prima di ricaricare la batteria (ricarica completa in 90 minuti nella versione fast charger) che, come lo ZX85-6EB, può essere caricata con corrente alternata o continua (versione fast charger)”.
Kinugawa spiega ulteriormente: “La ricarica della batteria può avvenire mediante una normale alimentazione con corrente alternata (AC) ma anche attraverso un sistema fast charger che utilizza la corrente continua (DC), che consente di ricaricare la macchina in 45 minuti (nella pausa pranzo ad esempio), permettendo di lavorare con la macchina durante l’intero giorno”.

Quello degli escavatori elettrici è un vero e proprio ecosistema, sviluppato da Hitachi Construction Machinery; ne sono la prova le altre tre attrezzature presenti a Trieste e che sono di supporto agli escavatori elettrici: un pacco batterie containerizzato da 422 kWh abbinato a una centralina di distribuzione con prese multiple a corrente alternata fino a 400 A e un ipercharger, appositamente sviluppato per le esigenze del cantiere, con cui si possono caricare le batterie in modalità fast charger. In questo modo il cantiere può essere gestito con la minima potenza di rete, grazie al concetto di peak-shaving.

Un'azienda attenta all'ambiente
Gallici, responsabile per la Logistica e il parco Macchine di Adriacos, dichiara: “In Adriacos abbiamo cominciato da tempo, quando ancora non era un trend condiviso dal mercato, un processo di miglioramento delle nostre procedure aziendali e del nostro parco macchine, proprio per abbattere la nostra impronta ambientale complessiva. Ed è per questo che abbiamo proposto a Hitachi Construction Machinery Europe, attraverso il concessionario di zona Salomoni che ci segue da sempre, di testare sul campo, per primi in Italia, sul campo la nuova gamma di escavatori completamente elettrici del produttore giapponese”.
Continua: "Apprezziamo anche l’assistenza postvendita del Marchio, erogata dal dealer Salomoni; Hitachi è sempre stata al nostro fianco sia al momento di scegliere le macchine, sia nel caso si fossero verificati eventuali problemi, muovendosi con grande competenza e serietà: la squadra coordinata da Norihiko Kinugawa è estremamente preparata e professionale e conosce molto bene il proprio lavoro, anche se stiamo parlando di gestire una tecnologia particolarmente recente”.

MOMENTO DELLA CONSEGNA: da sinistra operatore HCME, Norihiko Kinugawa HCME, Marco Salomoni- Salomoni Srl, Andrea Gallici - Adriacos Spa, Davide Marchetti- Hitachi Italia.
Il concessionario come motore di innovazione
Con Marco Salomoni abbiamo analizzato il ruolo importante del concessionario, che porta sul campo tre generazioni e oltre quarant'anni di esperienza. E dice:"Un’esperienza che, da sempre, ci vede in prima fila nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e di nuovi prodotti da proporre al mercato, con l’obiettivo (mai cambiato nel corso della nostra storia imprenditoriale) di precorrere le esigenze dei settori che seguiamo come Salomoni, garantendo quindi ai nostri clienti (per HCME seguiamo il Friuli Venezia Giulia e le province venete di Venezia, Treviso e Belluno) un vantaggio competitivo che, oggi più che mai, è fondamentale per consentire loro di competere con successo nel mercato odierno estremamente complesso e mutevole”.
Continua :"Grazie alla fondamentale collaborazione dei tecnici di Hitachi Construction Machinery Europe, ci impegneremo per garantire il servizio di assistenza di queste nuove macchine, in modo che Adriacos si possa concentrare esclusivamente sul lavoro da eseguire”.
Conclude: “Non siamo spaventati dalla sfida, d’altronde siamo abituati a fornire un servizio di assistenza di alto profilo ai nostri clienti per tutte le macchine che commercializziamo, intervenendo ovunque esse lavorino, in modo efficiente, veloce e risolutivo”.

A DIFESA DEL TERRITORIO IN PRIMA LINEA CON GLI ESCAVATORI ZX210LCN-7, ZX240N-6 E ZX135US-7

A Cavallino-Treporti (VE), poche centinaia di metri all’interno del litorale jesolano, due escavatori cingolati Hitachi della Battiston Vittorino snc di Concordia Sagittaria (VE) sono impegnati in un intervento che prevede il risezionamento e la realizzazione di nuovi canali per l’estensione della circolazione di acqua dolce proveniente dal bacino Ca' Gamba alla rete di bonifica secondaria del bacino Cavallino. Un lavoro svolto con altissima precisione dagli operatori alla guida degli escavatori con braccio triplice ZX210 LCN-7 e ZX240N-6, forniti da Salomoni srl, dealer Hitachi per il Friuli Venezia Giulia e le province di Venezia, Belluno e Treviso.


A pochi chilometri dal cantiere di Cavallino- Treporti – per la precisione a San Stino di Livenza – è invece all’opera uno ZX135US-7 triplice, che lavora al miglioramento della funzionalità idraulica e la manutenzione straordinaria dei corsi d'acqua del comprensorio, interessati da fenomeni di cedimento spondale. Nello specifico si tratta del ripristino della funzionalità della rete di scolo, ripresa frane, manutenzione straordinaria manufatti e risezionamenti, con infissione di pali di 4 metri. Entrambi i cantieri sono stati appaltati dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale.

da sinistra Marco Battiston, Marco Salomoni, Stefano Battiston
Quello tra Battiston e Salomoni è un rapporto di collaborazione di lunga data, portato ora avanti dalle seconde generazioni – Marco, Stefano e Roberta Battiston; Marco e Riccardo Salomoni – e molti sono gli escavatori Hitachi nel parco mezzi dell’azienda di Concordia Sagittaria; specializzata nei lavori di presidio spondale, realizzazione di palificate e palancolate da terra o da acqua, opere stradali e di urbanizzazione primaria e secondaria, ma soprattutto nella esecuzione d’interventi di difesa idraulica e idrogeologica del territorio.
LO ZX225USLC-7 TRA I MONTI DELLA CARNIA

B.B. Service, azienda di Tolmezzo (Udine) specializzata in lavori edili e stradali, costruzione di infrastrutture, scavi e demolizioni, ha potenziato il parco macchine con l’acquisto di un escavatore cingolato Hitachi ZX225USLC-7. Fornito da Salomoni - dealer Hitachi per il Friuli Venezia Giulia e le province di Venezia, Belluno, Treviso – viene utilizzato prevalentemente in montagna; ambiente che ne esalta la versatilità e la potenza. Non solo. Come sottolineano dalla B.B. Service : "E’ una macchina che ha la giusta stabilità e un raggio di rotazione che ci consente di lavorare agevolmente anche tra le abitazioni".

MOMENTO DELLA CONSEGNA: al centro della foto Giampaolo Boria, titolare della B.B. Service, insieme a Marco e Riccardo Salomoni. In ambo i lati due operatori della B.B. Service.
Alimentato da un motore Isuzu 4HK1 Stage V da 128.4 kW, ha un peso di 24 t e le dimensioni giuste – il raggio di rotazione è di soli 1.680 mm - per lavorare in spazi ristretti, dove può esprimere tutta la sua capacità di scavo. Il circuito idraulico Hitachi TRIAS III garantisce elevate prestazioni in ogni applicazione, con livelli di eccellenza nel caricamento e nelle operazioni di scavo pesanti. Il tutto con una riduzione fino all’ 11% del consumo di carburante rispetto ai modelli precedenti. Massimo il comfort nella spaziosa cabina, dotata di sedili ergonomici, controlli intuitivi con monitor LCD da 8”, livelli di rumorosità più bassi del settore e il 16% in meno di vibrazioni rispetto alla generazione precedente. Elevata la sicurezza per l’operatore che gode di una visibilità totale dell’area di lavoro, grazie dall’ampio parabrezza, le luci di lavoro LED e il sistema di telecamere Aerial Angle con vista a 270 gradi dall’alto.
L’ESCAVATORE CINGOLATO ZX240-7 AL LAVORO ALLE PORTE DI UDINE

DGL Costruzioni è un’azienda giovane, composta da giovani professionisti e per questo molto dinamica, in grado di rispondere rapidamente e con efficienza alle mutevoli esigenze del mercato garantendo alti standard qualitativi. Nata a Porcia (Pordenone) nel 2015 si è velocemente affermata nell’ambito dell’edilizia privata e pubblica in tutto il Triveneto. Attento all’innovazione, Andrea Lisetto - fondatore e co-titolare di DGL – ha costruito un solido rapporto di collaborazione con Salomoni, dealer Hitachi per il Friuli Venezia Giulia e Veneto Orientale. Dopo l’acquisto degli escavatori gommati e cingolati ZX140W-5, ZX19U-6 e ZX55U-6, nel 2022 l’azienda di Porcia ha inserito nel parco macchine l’escavatore gommato ZX175W-7. Il primo della nuova generazione venduto in Friuli Venezia Giulia e dotato anche di tiltrotator Steelwrist: il rotatore inclinabile compatto, che garantisce un’eccellente versatilità negli scavi gravosi e ristretti.
Flessibilità, produttività, bassi consumi, comfort di guida, visibilità e contenimento dei costi. Squadra che vince non si cambia, ma si rinforza. Ecco, quindi, il recente acquisto dell’escavatore cingolato ZX240N-7, attualmente impegnato alle porte di Udine in opere di urbanizzazione. Il 24 tonnellate è una macchina versatile, che si destreggia al meglio tanto negli impieghi heavy duty, quanto nelle operazioni di scavo e movimento terra. All’interno della solida scocca batte un cuore Isuzu 4HK1 Stage V turbocompresso con turbina a geometria variabile, intercooler e EGR e trattamento delle emissioni inquinanti DOC+CSF+SCR. Un motore da 128,4 kW, con una forza di trazione di 203 kN e la capacità di superare pendenze del 70%. Inoltre, grazie alla tecnologia 3D Trimble Earthworks può essere utilizzato in modalità automatica consentendo agli operatori di effettuare gli scavi secondo le specifiche di progetto con maggiore velocità.
La cabina, uno dei numerosi vanti della serie 7, è spaziosa e confortevole, con una rumorosità tra le più basse sul mercato e livelli di vibrazioni diminuiti del 20% rispetto alla serie precedente. Movimento sincronizzato del sedile, quadro comandi con joystick e monitor LCD a colori da 8”, rendono facile il lavoro dell’operatore, che grazie alle ampie superfici vetrate e al sistema di videocamere Aerial Angle con vista a 270°, ha il pieno controllo dell’area circostante.
Tre generazioni e oltre 35 anni di attività, Salomoni si conferma un dealer in grado di costruire con i clienti rapporti di lunga durata, fondati sulla professionalità del personale, l’efficienza dei servizi di assistenza e la qualità dei prodotti Hitachi.
ZANUTTA SPA CONSOLIDA LA COLLABORAZIONE CON SALOMONI
Le nuove pale gommate ZW180-7 e ZW95-6C
Salomoni, dealer Hitachi Italia per il Friuli Venezia Giulia e parte delle province di Venezia e Treviso, ha recentemente consegnato due pale gommate ZW180-7 e ZW95 a Zanutta spa. L’azienda nata a Carlino (Udine) nel 1952 è un vero colosso del settore edile, presente nel nord Italia con 39 filiali e uno showroom a Parigi. Tuttora a guida familiare – siamo alla terza generazione – è stata fondata da Vincenzo Zanutta e la moglie Pasqua, ai quali si affiancò, qualche anno dopo, il figlio Lucio. Ingresso che ha visto la trasformazione dall’iniziale rivendita di prodotti agricoli per il consorzio agrario di Udine a rivendita di prodotti per l’edilizia. Un’intuizione che ne ha decretato il successo: una volta consolidata la presenza in Friuli Venezia Giulia, ha esteso la rete di punti vendita in Veneto - con l’acquisizione della Fadalti Spa – Lombardia e Piemonte, per poi entrare nel mercato transalpino con Zanutta France. A un’offerta globale di materiali e utensili per edilizia, termoidraulica, ferramenta, serramenti, finiture, mobili e arredo casa, solai e tetti in legno, gabbie e armature su misura in ferro, ha fatto seguito la nascita del Gruppo Immobiliare Zanutta,che gestisce la costruzione, ristrutturazione e vendita di case, complessi residenziali ed edifici commerciali.
Il rapporto di collaborazione con Zanutta non può che inorgoglire l’AD Marco Salomoni: “Accostare Salomoni e il marchio Hitachi Construction a un colosso del settore edilizia -arredo, è per noi motivo di grande soddisfazione. Una collaborazione storica che conferma la fiducia verso l’affidabilità del brand giapponese e la professionalità del nostro servizio”.
“Per la nostra azienda la scelta è stata del tutto naturale - afferma Giulio Fava, operation manager Zanutta. Avevamo la necessità di sostituire la vecchia pala Hitachi (allora Fiat Hitachi) - vent’anni di lavoro e nessun problema di tipo meccanico - con una pala ZW180 di ultima generazione, per operare nel nuovo impianto di recupero degli inerti della filiale di Trieste. Una seconda pala più piccola, la ZW95-6C, è invece impegnata in un nostro impianto di betonaggio per la raccolta del calcestruzzo che rivendiamo”.

DUE MODELLI AD ALTA PRODUTTIVITA’
Modello di nuova generazione dal peso operativo di 15.710 kg, ma dalle dimensioni ridotte, la pala gommata ZW180-7è alimentata da un motore Cummins B6.7 Stage V da 129 kW, che abbina efficienza operativa ed economia dei consumi. Le operazioni di carico, ad esempio, sono supportate dalla funzione di controllo velocità all’avvicinamento, che riduce il consumo di carburante del 16%; consumo che può essere monitorato con l’indicatore ECO. A garantire alti livelli produttivi contribuisce la spaziosa cabina, che completamente riprogettata offre all’operatore comfort di guida per un’intera giornata di lavoro, comandi ergonomici multifunzione, totale visibilità dell’area di movimento e sicurezza nelle operazioni. Il sistema di telecamere Aerial Angle, permette una vista a 270° a volo d'uccello del cantiere, mentre il sistema di rilevamento e avviso degli ostacoli posteriori avvisa immediatamente se qualcosa si trova vicino alla parte posteriore della macchina.
SALOMONI CONSEGNA A IFAF L'ESCAVATORE CINGOLATO ZX135US-7 TRIPLICE
La consegna del nuovo escavatore cingolato Hitachi ZX135US-7 triplice è stata occasione per l’incontro tra due aziende con una lunga storia e un grande futuro: Salomoni srl di Campoformido (UD) e IFAF spa di Noventa di Piave (VE).Da oltre 35 anni nel settore delle macchine movimento terra e alla terza generazione, Salomoni è dealer Hitachi (HCME Italia) per il Friuli Venezia Giulia e parte delle province di Venezia e Treviso. Una realtà che ha consolidato presenza e autorevolezza sul territorio, grazie ai servizi che integrano l’attività commerciale: assistenza, officina, formazione, ricambi e noleggio (Salomoni Nolo). Sono invece oltre 50 gli anni di attività di IFAF spa, fondata nel 1967 dal Commendatore Adolfo Facchetti e sempre a conduzione familiare. Aperta la strada – è proprio il caso di dire – nell’ambito dei conglomerati bituminosi (attualmente l’azienda ha due impianti, uno per la produzione a caldo e uno a freddo con soluzioni eco sostenibili), IFAF ha esteso l’attività negli ambiti del movimento terra, scavi e demolizioni, edilizia residenziale e industriale, infrastrutture, opere di urbanizzazione per l’industria, l’artigianato, il commercio pubblico e privato. Tra i clienti che in questi anni si sono affidati all’azienda di Noventa di Piave: SAVE Aeroporto Marco Polo, Officine Aeronavali, Mc Arthur Glen Designer Outlet.

Consegnato a giugno, l’escavatore Hitachi ZX135US-7 triplice ha trovato immediato impiego nella realizzazione di alcune opere di canalizzazione. 160 quintali di forza straordinaria, mossa da un motore Toyota Stage V da 140 kW, che grazie al sistema idraulico HIOS V garantisce fino al 9% in meno di consumo rispetto ai modelli precedenti. Unico sul mercato, non richiede il sistema SCR, elimina la necessità di AD-blue, la sostituzione dei filtri e la manutenzione associata. Potente e robusto - una trave X, staffe rinforzate e tenditori migliorano la solidità del sottocarro – è dotato di un raggio di rotazione ridotto, che lo rende adatto per lavorare anche in spazi ristretti. Spaziosa e confortevole la cabina, con alcuni dei livelli di rumorosità più bassi sul mercato e il 16% in meno di vibrazioni rispetto alla generazione precedente. Notevole la visibilità dell’area di lavoro, grazie al sistema di telecamere Aerial Angle che garantisce una vista a volo d'uccello a 270°, mentre l’operatore ha tutto sotto controllo tramite la consolle ergonomica e il monitor LCD colori da 8” con il controller multifunzione.

FAR RINASCERE LA STORIA INSIEME AD ADRIACOS E SALOMONI
A Trieste, nel II lotto del cantiere di Porto Vecchio, l’impresa friulana Adriacos srl è impegnata nella realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e opere infrastrutturali. Abbiamo potuto visitare il cantiere e vedere al lavoro due escavatori Hitachi ZX85USB, uno Serie 6 e uno Serie 5, oltre allo ZX135US-7 e allo ZX240N-7, tutti forniti da Salomoni srl, dealer Hitachi per il Friuli-Venezia Giulia e parte del Veneto Orientale tra le province di Venezia e Treviso.
Come ci spiega Franco Mauro, Responsabile di cantiere di Adriacos srl: “Sono tre anni che siamo impegnati nel cantiere del Porto Vecchio, abbiamo realizzato il I lotto e ora stiamo affrontando il II lotto che prevede la creazione e il ripristino della viabilità all’interno del Porto Vecchio, con la realizzazione delle reti di sottoservizi, come fognature e rete idrica, linee e impianti elettrici. Nello specifico abbiamo eseguito scavi a sezione obbligata per la posa di sottoservizi per un volume di circa 25000 mc, con trincee profonde da 1,70 m a 3 m; circa 2 km di reti idriche di vari diametri, circa 2 km di reti di drenaggio urbano, oltre 2 km di rete elettrica di diversi diametri e altrettanti km di cavidotti, senza contare i 10.000 mc di sbancamento per realizzare una nuova strada comprensiva di sottofondo, mi- sto cementato e asfalto, lunga 450 m e larga 9 m, con annesso marciapiede di larghezza variabile dai 2 ai 7 m”.
Proprio nell’esecuzione di scavi in trincea è impegnato lo ZX85USB-6, uno dei modelli più grandi della gamma di escavatori Hitachi compatti, equipaggiato con braccio con triplice articolazione per un peso operativo di 9 ton. Come ci spiega Marco Salomoni, titolare della Salomoni srl: “Lo ZX85USB-6 consente elevati livelli di produttività in cantiere, grazie al potente motore da 3,3 litri, 42,4 kW conforme alla direttiva Stage V, ai tempi di ciclo rapidi e all’efficiente circuito idraulico. L’EGR e il filtro antiparticolato riducono NOx e particolato, mentre il sistema Common Rail contribuisce a far lavorare il motore in condizioni ottimali. Oltre a ridurre le emissioni, contribuisce ad aumentare l’efficienza nei consumi e a ridurre i costi di esercizio. L’allestimento con braccio triplice estende la possibilità di sbraccio ed è ideale in tutti quei lavori, come lo scavo di trincea, in cui è fondamentale andare ad operare in profondità, consente di arrivare fino a 4 m, portando la benna, che ha una forza di strappo di 55 kN, molto vicino al corpo stesso dell’escavatore. Grande robustezza, data anche dal telaio principale rinforzato, stabilità e comfort eccezionali sono le sue caratteristiche distintive, oltre al fatto che il raggio di rotazione ri- dotto lo rende perfetto per operare negli spazi ristretti”. Altro escavatore sempre a ridotto raggio di rotazione e che si è rivelato un vero tuttofare nel cantiere del Porto Vecchio di Trie- ste, è lo ZX135US-7. Con un peso operativo compreso tra le 14 e le 16 ton e un motore Stage V senza SCR da 2.982 litri e 74 kW, lo ZX135US-7 consente un consumo di carburante minore fino al 9% rispetto ai modelli precedenti, grazie anche al nuovo circuito idraulico Hitachi HIOSV che fa aumentare la velocità di avanzamento e al tempo stesso contribuisce alla riduzione del consumo di carburante.

Come sottolinea ancora Salomoni: “lo ZX135US-7 è davvero un jolly in cantiere e grazie al sistema di supporto degli accessori consente una versatilità incredibile, oltre al fatto che è davvero ultra spazioso: la cabina ha l’apertura della portiera più ampia di 15 cm, l’interno è più grande, c’è maggiore spazio per le gambe e quindi più confort per l’operatore che può beneficiare di livelli di rumorosità fra i più bassi del settore e del 16% in meno di vibrazioni rispetto alla generazione precedente. Ma soprattutto – evidenzia – visto che la sicurezza in qualsiasi ambiente si operi deve essere sempre ai massimi livelli, Hitachi ha previsto anche il sistema di telecamere Aerial Angle che consente la visione dall’alto, a 270°, di quello che avviene intorno alla macchina con- sentendo all’operatore di scegliere fra diverse opzioni di rappresentazione, nonché disposizione delle immagini per controllare l’ambiente circostante. Infine, ma non per ultimo – conclude Salomoni – i miglioramenti al sottocarro, che comprendono il telaio a X potenziato, i freni tendicingolo rinforzati e i tendicingolo maggiorati concorrono ad aumentare le già alte durabilità e affidabilità della macchina”.


D’altronde il completamento puntuale dei progetti nel rispetto del budget di- pende anche dalla capacità delle macchine da costruzione di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni. Ben lo sa Andrea Gallici, Responsabile Manutenzioni e Logistica di Adriacos srl che tiene a rimarcare quanto: “oggi l’innovazione e il cambio di prospettiva stanno coinvolgendo sempre più anche il settore delle costruzioni, pertanto per portar a termine le commesse in piena sicurezza e ottemperanza normativa, ci avvaliamo di collaboratori e fornitori qualificati e certificati, all’avanguardia tecnologicamente e qualitativamente. La forza di avere un parco macchine costantemente rinnovato e affidabile con- sente alla nostra azienda di affrontare lavori di notevole impegno e dislocati in diverse località. Per questo ci affidiamo alla rinomata qualità degli escavatori Hitachi che si distinguono per tecnologia, produttività ed economicità; macchine che acquistiamo e noleggiamo dal nostro dealer di zona Salomoni Srl con il quale abbiamo una storica collaborazione. Affidandoci a loro possiamo contare su un servizio professionale e tempestivo, sia sul fronte commerciale che di assistenza. Siamo particolarmente contenti di aver appena implementato il nostro parco macchine, che vanta una ventina di mezzi Hitachi, con tre nuovi escavatori, fra cui lo ZX135US-7 e lo ZX85USB-6 operativi qui al Porto Vecchio e lo ZX225US-7 che sta lavorando al momento in un altro cantiere. Devo dire che l’affidabilità delle macchine nipponiche è davvero alta, problematiche negli anni ne abbiamo avute realmente poche, poi noi avendo anche un’officina interna siamo in grado di intervenire qualora si rompesse un tubo o occorresse fare una saldatura su una benna, quindi diciamo interventi di pronta manutenzione, per tutto il resto invece ci affidiamo al dealer Salomoni e alla sua squadra sempre pronta ad intervenire in tempi rapidissimi e mettendo a nostra disposizione tutto il loro know how.”

Un altro cavallo di battaglia Hitachi che nel II lotto del cantiere del Porto Vecchio di Trieste ha fatto davvero la parte del leone è stato lo ZX240N-7, impegnato nello scavo per la realizzazione della rete fognaria, a 3 m di profondità. Come ci spiega ancora il Responsabile di cantiere Franco Mauro: “lo ZX240N-7 è stato fondamentale soprattutto per la realizzazione di una condotta di scarico direttamente in mare: abbiamo sostituito il braccio standard e montato un avambraccio lungo, ben 4 m, in modo tale da poter eseguire il lavoro senza doverci avvalere di un pontone, cosa che ci ha fatto risparmiare tempo e denaro. Ovviamente abbiamo lavorato in base alle maree, quindi è capitato che lavorassimo dalle 2 di notte fino alle 6 della mattina, oppure si veniva in cantiere alle 3 del pomeriggio, sempre inseguendo la bassa marea. Abbiamo lavorato così per un mese intero, tutto febbraio, quindi con l’aggravante del pieno inverno, e il 240 è stato davvero fondamentale”. Con un motore Isuzu Stage V, 4 tempi, common rail, 4 cilindri da 5,193 litri e 122 kW di potenza, lo ZX240N-7 è un escavatore di peso compreso fra le 22,7 e le 23,3 ton, in grado di ridurre i consumi fino all’11% in meno rispetto ai modelli precedenti. Il nuovo circuito idraulico Hitachi TRIAS III garantisce che in ogni applicazione venga raggiunto un incredibile livello di prestazioni. La N della sigla sta ad indicare il sottocarro stretto, ma rinforzato, che consente un’eccellente trasportabilità e una facile manovrabilità sui terreni rocciosi. Il 240 eccelle nel caricamento e nelle opera- zioni di scavo pesanti, equipaggiato con un super long front poi raggiunge gli 11,5 m di profondità di scavo.

Come conferma Daniele Del Sal, operatore storico di Adriacos, dall’esperienza trentennale: “ho confrontato anche altri brand ma Hitachi vince per sensibilità e forza, l’idraulica è perfetta e i consumi sono davvero migliorati rispetto ai modelli precedenti, mentre l’affidabilità, da sempre bandiera delle macchine giapponesi, si conferma sempre all’altezza, qualsiasi sia il lavoro che facciamo fare alla macchina, qualsiasi sia il cantiere da affrontare”.
Cantiere, quello del Porto Vecchio di Trieste, per nulla banale e di grande rilievo sia dal punto di vista funzionale, che storico e mediatico. Come evidenzia Franco Mauro: “oltre a trovarci al cospetto di sottoservizi esistenti e non segnalati, cosa che ci ha imposto di procedere con estrema cautela proprio per svolgere tutto a regola d’arte e in piena sicurezza; trattandosi di un’area edificata a fine Ottocento abbiamo rinvenuto diversi reperti storici di notevole importanza, come il cunicolo austro-ungarico che parte dalla centrale idrodinamica e arriva fino alle gru del porto e le bitte da attracco in pietra del vecchio molo lazzaretto, dove attraccavano le navi che venivano sottoposte a quarantena prima di ottenere la possibilità di sbarco. Va da sè che abbiamo lavorato sempre con gli archeologi in cantiere, un plus in più per un cantiere importante che però ha richiesto un’attenzione in più da parte nostra pur nel dover procedere spediti, a volte con 4 squadre impegnate con- temporaneamente 8 ore per 5 giorni a settimana, in quanto la riqualificazione del Porto Vecchio è un progetto molto importante e molto sentito a livello comunale e non solo”.

Da sinistra: Richard Egelie, General Manager di Hitachi Italia, Andrea Gallici, Responsabile Manutenzioni e Logistica di Adriacos, Daniele Del Sal, operatore storico di Adriacos, Franco Mauro, Responsabile di cantiere e Marco Salomoni, titolare della Salomoni srl.
HCME, SALOMONI E GENERAL BETON
Consegnata a General Beton una pala gommata Hitachi ZW310-7. I motivi di una scelta in cui la reputazione del dealer ha fatto la differenza
La buona reputazione acquisita nel tempo da un “marchio” conosciuto come Salomoni, abbinata alla qualità costruttiva dei prodotti HCME (Hitachi Con- struction Machinery Europe) hanno motivato la General Beton Triveneta spa, azienda del GruppoTonon ad acquistare una pala gommata Hitachi ZW310-7. Una macchina che in una cava in provincia di Perugia, era già passata sotto le forche caudine di una sessione di test comparativi con alcuni tra i principali modelli della concorrenza.

Si è trattato di due settimane intense, concluse con due giornate di training della forza vendita nella sede di Castel San Pietro Terme (BO). Test importanti, che hanno visto all’opera una squadra di altissimolivello: otto ingegneri di prodotto Hitachi Construction Ma- chinery, l’ingegnere Fabio Borrelli (HCME), ilProduct manager wheel loader HCME Jacob Slooff, il Techni- cal product trainer Pieter van der Veene l’operatore Peter Hubner. Una task force che si è di nuovo materializzata durante la consegna della macchina da parte del dealer Hitachi, Salomoni, al Gruppo Tonon, avvenuta il 22 aprile presso la cava di Villesse in provincia di Gorizia. “Per noi è certamente un motivo di grande orgoglio accostare lanostra azienda e il marchio Hitachi al rinomato Gruppo Tonon, colosso nel settore delle costruzioni”, ha affermato l’AD Marco Salomoni. “Questa collaborazione conferma la fiducia nel marchio giapponese e nella professionalità dei nostri servizi. Siamo entusiasti di avviare questa collaborazione e di lavorare insieme per fornire soluzioni di alta qualità e servizi affidabili ai nostri clienti, auspicando di poter consolidare ulteriormente la no- stra presenza nel settore delle costruzioni”.

Nella foto di gruppo anche Giorgio e Michele Tonon di General Beton, Marco e Riccardo Salomoni di Salomoni Massimiliano Todini eCristiano Carrega di HCME Italia Jacoob Slooff , product manager wheel loader di HCME, Peter Hubner ( operator trainer) di HCME
“La Hitachi ZW310-7 è una pala che si inserisce in un parco veicolare in cui sono presenti prodotti di altri competitor ed è quindi stato per noi particolarmente significativo entrare in una realtà come il Gruppo Tonon auspicando che questa possa essere la prima di future macchine Hitachi”, ha ribadito Riccardo Salomoni.

“Negli anni passati abbiamo lavorato già con Hitachi poi, per alcune necessità particolari e per coprire determinati picchi di lavoro, ci siamo rivolti ad altri marchi”, ci spiega Michele Tonon, anche lui, come in Salomoni, terza generazione in azienda. “La collaborazione con Salomoni è iniziata con la manutenzione di altre macchine più datate che avevamo nel parco e, vista la professionalità mostrata nel fornire i servizi di cui necessitavamo in tempistiche che venissero incontro alle nostre esigenze, abbiamo deciso di iniziare a testare le nuove macchine Hitachi che si sono parecchio evolute nel tempo. Abbiamo visto la pala ZW310-7, ci è sembrata decisamente all’altezza e l’abbiamo apprezzata al lavoro in un contesto applicativo non certo facile, un’acciaieria di Padova in cui la macchina ha lavorato in condizioni estreme comportandosi egregiamente”.
“Conosciamo Salomoni da anni”, riprende Michele Tonon. “Si tratta di una realtà molto nota in Friuli, i primi rapporti li abbiamo avviati quando, in Regione, ci siamo affacciati al mondo delle cave e questo è il nostro primo acquisto diretto con Salomoni; visto che la macchina al lavoro ha dato risultati molto soddisfacenti, prevediamo che questo acquisto non sia l’ultimo”.

“Ribadisco che la nostra scelta è stata motivata non solo dal marchio, ma dall’affidabilità del concessionario che ha dimostrato nel tempo di saper offrire ottimi servizi post-vendita. Certo, questo è un banco prova, nel momento in cui la pala ci darà soddisfazioni verrà affiancata da altre macchine e ci auguriamo quindi di costruire con il concessionario un rapporto costante e duraturo”.
La pala Hitachi ZW310-7 dovrà mostrare tutta la sua grinta: lavorerà infatti all’interno di una cava e il suo compito sarà quello di movimentare il materiale scavato e caricarlo sui camion che poi lo porteranno nei vari impianti di lavorazione. Un lavoro sfidante sia per la macchina che per il concessionario visto che fornire assistenza in cava significa garantire una produttività costante a tutte le ore del giorno. Durante la consegna della pala ZW310-7 , si è svolto anche un momento formativo.
IL PRIMO ZX95USB-7 TRIPLICE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA AL LAVORO NEL “BOSCO DELLO SPORT” A TESSERA (VE)

Quattro escavatori cingolati Hitachi sono impegnati nel progetto denominato “Bosco dello sport”: un grande complesso sportivo immerso nel verde a ridosso dell’aeroporto “Marco Polo” di Tessera. Voluto dal Comune di Venezia di concerto con la Città Metropolitana – e da completare entro la fine del 2026 - prevede un’arena palasport per 10mila spettatori, uno stadio da 16mila posti e uno spazio educational-sport con impianto natatorio di livello olimpionico. Il tutto immerso in un’area verde con 100mila nuove alberature e collegato al sistema viario e alla bretella ferroviaria in costruzione che porterà all’aeroporto.
Le opere di urbanizzazione con il completamento della nuova viabilità Tessera – Aeroporto sono affidate ad Adriastrade; azienda di Monfalcone (Gorizia), specializzata nella costruzione di infrastrutture stradali e autostradali, che fa parte dell’impresa Coletto di S. Biagio di Callalta (Treviso).

I mezzi attualmente all’opera sono gli escavatori ZX240N, ZX300 LCN, ZX350 LCN e ZX95USB-7 triplice. Quest’ultimo arrivato alcuni giorni fa con un lotto di miniescavatori composto da un secondo ZX95USB-7 triplice, due ZX38U-6 e due ZX65USB-6. La consegna è stata effettuata da Salomoni, dealer Hitachi per il Friuli Venezia Giulia e parte del Veneto, implementando la flotta di macchine di Adriastrade / Coletto che conta oggi 17 escavatori Hitachi..

QUANDO LA FORMAZIONE FA LA DIFFERENZA
Sicurezza, tecnologia e innovazione, sono le parole chiave che riassumono l’importanza dei temi trattati nel recente training formativo per Salomoni Srl. Una visione d'insieme sulle macchine Hitachi, inclusi gli attachments e i servizi digitali connessi, tenutasi nella sede di Amsterdam.

L'innovazione mirata alla sicurezza e alla produttività è un tema centrale nell'industria delle macchine movimento terra (e non solo), e Hitachi ne rappresenta un esempio significativo.
Comprendere le caratteristiche specifiche di tutta la gamma Hitachi dai mini escavatori agli heavy, fino agli attachments, permette ai professionisti di scegliere e consigliare la macchina giusta per ogni applicazione.
Una conoscenza che garantisce l'uso efficiente dei mezzi, migliorando la produttività, riducendo i costi operativi e assicurando la salvaguardia degli operatori attraverso ambienti di lavoro più sicuri e controllati.
La formazione sul prodotto, specialmente in un settore tecnologicamente avanzato come quello delle macchine movimento terra di Hitachi, risulta fondamentale.
L'innovazione non è più solo rivolta all'aumento della produttività, ma è strettamente legata alla sicurezza e alla protezione dell'operatore. E le macchine e i servizi Hitachi puntano a combinare questi aspetti, consentendo un lavoro efficiente, sicuro e sostenibile. L'integrazione dei più sofisticati sistemi di monitoraggio in tempo reale e delle nuove e recenti soluzioni di automazione, aumenta l'efficienza operativa, e risulta fondamentale per prevenire incidenti e proteggere i lavoratori.

Il dealer Salomoni considera la formazione un investimento nel futuro del singolo e un pilastro fondamentale per la crescita aziendale.
Sicurezza ed innovazione devono andare di pari passo in un mondo sempre più connesso e automatizzato come quello attuale, dove la tecnologia ha raggiunto livelli altissimi.
Il dealer Salomoni è impegnato a proseguire su questa strada, e sta investendo nella formazione e nella sicurezza per mantenere i più alti standard di qualità e innovazione nel settore.
